In stagione

2025/2026

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Ritratto di una ragazza di vetro

di Filippo Granati
regia Filippo Granati
con Matteo Tusculano, Flavia Pennesi, Filippo Granati, Chiara Di Zopito

Lo spettacolo

Si parte dal racconto di Tennessee Williams, ma Lo zoo di vetro non è l’obiettivo. È l’innesco.

Il lavoro di Filippo Granati con la compagnia Blue In The Face prende le mosse dal racconto originario e dalla sua successiva trasposizione teatrale non per restituirne una nuova lettura, ma per attraversarlo, trasformando un materiale narrativo in un’urgenza autoriale contemporanea. Il testo di Williams viene smontato, interrogato, messo in crisi, fino a diventare un dispositivo di ricerca.

L’interesse non è la vicenda della famiglia Wingfield, né la ricostruzione di un tempo o di un contesto. L’interesse è capire come un racconto intimo, autobiografico, fragile possa generare oggi una necessità espressiva nuova, non imitativa. Laura, Tom, la madre non sono più personaggi da rappresentare, ma traiettorie emotive, stati, tensioni che vengono assorbiti dagli attori e restituiti come materia viva.

La memoria, che in Lo zoo di vetro è struttura narrativa, diventa qui una condizione scenica: non si racconta il passato, lo si subisce. Il racconto non viene seguito, ma continuamente tradito, spezzato, ricomposto, fino a perdere la forma originaria e lasciare emergere una scrittura altra, autonoma.

Questo studio nasce dunque dal racconto per disinnescare la nostalgia e trasformarla in urgenza. Non si lavora sul “come era”, ma sul “perché adesso”. Il materiale di partenza è americano, novecentesco, personale; l’esito cercato è autoriale, presente, necessario.

Williams resta come origine, come ferita fondativa per il lavoro di Filippo Granati.

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