In stagione
Emma B. vedova Giocasta
Produz. Ass. Cult. Il Salto
Lo spettacolo
In una atmosfera sospesa, Emma B. vive prigioniera di un'ossessione che non guarda al passato, ma al futuro: l'attesa febbrile del figlio, l'unico "vero uomo" in grado di colmare il vuoto della sua anima.
È qui l'elemento di follia: Emma confonde l'amore materno con una passione divorante, quasi amorosa. Abita la sua solitudine con una regale follia, fatta di gesti ossessivi, corpo e voce che emergono dal buio come in un rito.
Tra silenzi e delirio, affiorano risvolti ironici e grotteschi. La sua tragedia diventa quasi comica nella sua disperata solennità.
Ma nessuno varcherà mai quella soglia. Alla fine resta solo il peso di un'assenza definitiva, e quel monologo atroce nel vuoto, da martire dell'attesa, commuove