In stagione
Le Notti Bianche
Lo spettacolo
«Un minuto intero di beatitudine! È forse poco per colmare tutta la vita di un uomo?»
“Le notti bianche”: da San Pietroburgo a Venezia.
Il protagonista del racconto è un tipico sognatore romantico che trascorre i suoi giorni immerso nella dimensione del sogno. Passeggiando solitario per le calli di Venezia, incontra una ragazza che risveglia in lui il sentimento dell’amore. Decide allora, coraggiosamente, di fuggire dal regno dei sogni e di aprirsi alla vita. Ma quando la ragazza gli rivela di amare un altro, la sua speranza svanisce, annullata dalla vendetta del destino. Il sognatore viene così ricacciato in quella dimensione capace di procurare, al tempo stesso, felicità e sofferenza: un regno di illusioni che è anche simbolo del male.
Le notti bianche di Dostoevskij prende vita in un adattamento che conserva la storia e le emozioni del racconto, arricchendole di una visione fatta di ponti che collegano luoghi e destini. San Pietroburgo, chiamata anche la “Venezia del Nord”, lascia spazio alla città lagunare, senza però scomparire del tutto.
Il sognatore, che nel racconto originale non ha un nome, qui si chiama Pietro. Il suo nome richiama Pietroburgo, città d’origine della ragazza, che nel racconto è chiamata con il vezzeggiativo Nastenka e qui diventa Anastasia. Un nome che significa risurrezione, rinascita. Forse anche soltanto per un minuto intero di beatitudine. È forse poco per colmare tutta la vita di un uomo?