In stagione
Goya - La Quinta del sordo
Lo spettacolo
Questa rappresentazione, su musiche di Yann Tiersen e Giacomo Zumpano, ci riporta ai primi anni del diciannovesimo secolo, in pieno clima di restaurazione monarchica: Goya, data la precaria e difficoltosa situazione a corte, deve rispondere al tribunale dell’Inquisizione per alcuni suoi dipinti di natura religiosa. Per questo motivo, il pittore si trasferisce in una casa, successivamente ribattezzata dal popolo la “Quinta del sordo”: proprio di questa abitazione dipinge le pareti con le cosiddette “pitture nere”, immagini ossessive degli incubi che abitano la sua mente angosciata.
La storia si ferma in questo punto: Goya è sordo, quasi cieco, ma sempre vivo, con un’irrefrenabile voglia di vivere e di dipingere. Le sue orecchie non sentono più: la sua anima e la figura della madre, onnipresente nei suoi pensieri che in alcuni occasioni si trasforma in demone, lo guidano in una serie di viaggi, di domande, di tele e colori talvolta incerti, talvolta fantastici. Attraverso le donne della sua vita – la madre , Josefa , Mariana e Caetana – Goya intesse un intimo dialogo con se stesso e con “i suoi mostri di dentro”. Lo spettacolo ci fa rivivere le difficoltà e le paure di un pittore assai conosciuto per i suoi dipinti, ma non per il suo stato d’animo: sicuramente permetterà agli spettatori di fare un vero e proprio viaggio, un’introspezione nella vita di una persona a noi così apparentemente lontana, ma più vicina alla nostra realtà di quanto mai si sia letto.